Versione Mobile

Community

Contatti

Syndication

  • Login

    Password Dimenticata?

    Registrati

    Newsletters

    Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere automaticamente le ultime novità

    SICOP News

    • Italiani scorpono meccanismo chiave d metastasi ossee
      Roma, 1 feb. (Adnkronos Salute) - Scoperto dai ricercatori dell'università di Padova un meccanismo chiave per le metastasi ossee. Si tratta delle forme più frequenti di tumori dell'osso: cellule neoplastiche che - spiegano gli studiosi diretti da Carlo Foresta, ordinario di Patologia clinica all'Università degli Studi di Padova - si separano dal tumore d'origine e migrano al tessuto osseo dove si insediano e si sviluppano, colpendo oltre 1,5 milioni di persone nel mondo. In Italia hanno un'incidenza annuale di circa 35 mila nuovi casi, sono dolorose e invalidanti e compromettono in modo significativo la qualità di vita.L'ipercalcemia è la più comune emergenza metabolica che può associarsi alle metastasi, un problema potenzialmente fatale. L'equipe diretta da Foresta, in collaborazione con Alberto Ferlin, ha scoperto che la relaxina - sostanza prodotta in elevate concentrazioni dalle neoplasie che generano metastasi ossea - è un potente stimolatore della distruzione dell'osso, quindi è un fattore determinante la liberazione del calcio nel circolo, con conseguente ipercalcemia. Gli autori hanno dimostrato in vitro che questa sostanza, agendo su ricettori specifici delle cellule dello scheletro, attiva meccanismi cellulari che portano alla distruzione dell'osso. Ma la scoperta, pubblicata su 'Bone', non finisce qui. I ricercatori italiani hanno evidenziato infatti come l'anticorpo anti-relaxina blocchi completamente la capacità distruttiva di questo ormone sulle cellule dell'osso. Il risultato apre la strada a un possibile progetto farmacologico per il trattamento delle metastasi ipercalcemizzanti dei tumori, concludono gli autori in una nota.
    • Chirurgia mammaria, meno linfedema con fisioterapia

      Interventi fisioterapici precoci possono prevenire l'insorgenza di linfedema secondario a chirurgia per carcinoma mammario. È quanto pubblicato di recente su British medical journal da Maria Torres-Lacomba del physiotherapy Department, School of physiotherapy, Alcalá de Henares University di Madrid. L'indagine ha riguardato 120 pazienti sottoposte ad asportazione chirurgica di linfonodi ascellari, tra maggio 2005 e giugno 2007. Per un intero anno, le partecipanti sono state randomizzate a un intervento educazionale (gruppo controllo) oppure a uno specifico programma di fisioterapia comprendente linfodrenaggio manuale, massaggio del tessuto cicatriziale ed esercizi della spalla. A tutto questo è stato abbinato anche l'intervento educazionale. Al termine del follow-up, il 16% delle pazienti ha sviluppato linfedema, di cui il 25% faceva parte del gruppo controllo e il 7% di quello sottoposto a fisioterapia. In conclusione, diagnosi di linfedema sono state quattro volte più numerose nel gruppo controllo, rispetto a quello trattato con approccio fisioterapico (fisioterapia/controllo, hard ratio = 0,26). (L.A.)

    • Scienziati usa testano spray al té verde contro melanoma

      Uno spray a base di tè verde contro il cancro della pelle. E' la novità allo studio negli Usa, all'University Hospitals Case Medical Centre in Cleveland, Ohio, che promette di annullare gli effetti nocivi dei raggi solari, abbassando il rischio di melanoma.Il prodotto  agisce amplificando le capacità del sistema immunitario cutaneo di combattere i danni provocati dall'esposizione solare e contiene sostanze, i polifenoli, che sono naturalmente 'votati' alla lotta al cancro grazie al loro potere antiossidante. L'innovativo spray è stato testato su una piccola porzione di pelle di 10 volontari, prima di un bagno di sole. Dalle analisi effettuate successivamente è emerso che, grazie al nuovo ritrovato, la cute trattata è più preparata a resistere ai danni cellulari che aprono le porte al tumore.
    • PROMETTENTI I RISULTATI DI UNO STUDIO CHE CURA IL TUMORE AL SENO CON RIMEDI OMEOPATICI
      Una ricerca condotta da un team coordinato da Moshe Frenkel dell'Integrative Medicine Program-Unit del Department of Molecular Pathology dell'University of Texas M.D. Anderson Cancer Center (Houston) ha evidenziato l'efficacia farmacologica di alcuni prodotti naturali nel contrastare l'attività delle cellule cancerose del tumore al seno.
      Un articolo, pubblicato sull'International Journal of Oncology, spiega che, i rimedi omeopatici testati in laboratorio su due linee cellulari di adenocarcinoma e su una linea di cellule sane derivate da epitelio mammario umano (HMLE), hanno evidenziato "elevati effetti citotossici" nei confronti delle cellule cancerose, effetto non rilevato nel caso dell'epitelio sano.
      I ricercatori hanno rilevato che l'azione dei rimedi omeopatici sembra simile a quella del paclitaxel, un chemioterapico usato per trattare il tumore al seno e che non sono stati riscontrati effetti tossici sulle cellule normali.
      L'esperimento e' stato ripetuto almeno due volte per ciascun rimedio testato: Carcinosin, Conium maculatum, Phytolacca decandra e Thuja occidentalis.
      Gli effetti maggiori, riferiscono gli autori, sono stati registrati con Carcinosin e Phytolacca e sottolineano che "i rimedi omeopatici ultra-diluiti testati in questo studio sono promettenti", anche se naturalmente "sono necessari ulteriori sperimentazioni in vitro", per verificarne gli effetti.
      Lo studio ha generato interesse e polemiche all'interno della comunità scientifica

       

    • In carenza di O2 le calorie non salvano i muscoli
      Supplementazioni dietetiche con carboidrati non prevengono la perdita di massa muscolare che si verifica in situazioni con carenza di ossigeno. La conclusione arriva da un gruppo di ricercatori inglesi che, attraverso spedizioni scientifiche in Himalaya, hanno chiarito l'effetto sulla composizione corporea di condizioni ipossiche croniche. In particolare, lo studio pubblicato su American Journal of Clinical Nutrition, ha sottoposto 42 individui a ricevere alimenti ricchi di carboidrati, principalmente maltodestrina, o placebo nel corso di 21 giorni di spedizione a oltre 5.400 metri d'altitudine. Anche se i partecipanti nutriti con carboidrati hanno assunto oltre 15mila calorie in più rispetto al gruppo placebo, in entrambi i gruppi è stata riscontrata una perdita di massa muscolare pari al 6%, di massa grassa dell'11% e di liquidi del 3%. In aggiunta, un contenuto corporeo elevato di massa grassa non sembrerebbe prevenire la perdita di massa muscolare. Infatti, tale perdita è risultata del 5% in individui che al momento del reclutamento presentavano un'elevata percentuale di massa grassa rispetto all'8% di quelli con ridotta massa grassa. 

    Mobile Code

    Sportello Legale

    Ti trovi in: Sportello Legale

    L'AVVOCATO RISPONDE

     

    E’ da oggi attivo lo sportello legale getito e curato dallo studio legale Legale Vitali che opera presso il Foro di Roma da circa venti anni tutelando i propri clienti con l’alta competenza offerta dagli Avvocati che vi esercitano la professione agendo, inoltre, anche in stretta collaborazioni con altri studi legali domiciliatari esistenti nel territorio nazionale. Lo studio Vitali, costituito da cinque professionisti, garantisce competenze specifiche in materia Civile e Penale ed in particolare: in materia di responsabilità professionale sia civile che penale, in materia di recupero crediti, in materia giuslavoristica, e in materia tributaria.
    Obiettivo dello sportello legale on-line è quello di tutelare l’immagine e la professionalità dei medici, da tutte quelle dichiarazioni di chiaro contenuto diffamatorio espresse dagli organi di informazione, e dare assistenza legale e pareristica per tutti i casi di responsabilità civile e penale del medico.

     

    Nello sportello legale sarà presente:

    Normativa
    Casistica giurisprudenziale

    Finalità dello studio legale on line:

    • servizio permanente volto a tutelare l’immagine e la professionalità dei medici da tutte quelle dichiarazioni di chiaro contenuto diffamatorio espresse dagli organi di informazione;
    • assistenza legale e pareristica per tutti i casi di responsabilità civile e penale del medico;
    • azioni di recupero crediti nei confronti di terzi (privati – enti – regioni – province – comuni);
    • tutela rapporti e interessi con la proprietà (mobbing e tutela contratto di lavoro – cause di lavoro); tutela giuslavoristica;
    • tutela dei medici nei rapporti con le compagnie assicurative per ogni tipo di responsabilità;
    • assistenza legale e pareristica per problematiche attinenti I.R.A.P. e altre imposizioni.  
     

    Cassi (CIMO-ASMD). Colpa professionale: e’ ora di cambiare. I medici cosi’ non possono piu’ lavorare.

    23 10 2009 - 11:49:54 | articolo letto 26 volte

     

    Cassi (CIMO-ASMD). Colpa professionale: e’ ora di cambiare. I medici cosi’ non possono piu’ lavorare.

     

     “Adesso davvero basta: o si cambiano le regole, e quindi una riforma del codice penale per gli aspetti relativi al rischio medico, o i medici non avranno più la serenità e la tranquillità di svolgere la loro professione. E non certo per colpa loro !”

    È quanto ha dichiarato il Dott. Riccardo Cassi, Presidente Nazionale CIMO-ASMD, intervenendo a Nola ad una tavola rotonda, organizzata da CIMO Campania, sul contenzioso medico legale.

    “Il rischio professionale spesso dipende da una serie di conseguenze dove lo stesso medico entra solo marginalmente, a livello di responsabilità – prosegue Cassi – o non c’entra affatto: disfunzioni organizzative, strumentistiche obsolete, sale operatorie dove il medico diventa esso stesso vittima di gravi carenze, tecnologia che da sola non migliora l’efficienza del reparto.”

    “Oltre alla rapida approvazione della legge sul rischio clinico – ha affermato Cassi – occorrono quindi modifiche per quanto concerne la colpa professionale dei medici, che lascino al giudice penale la competenza dei soli casi più gravi, lasciando ai collegi di conciliazione ed ai tribunali civili la definizione del contenzioso con tempi rapidi per il risarcimento ai cittadini, come avviene negli altri Paesi europei.”

    “Per questi motivi - ha concluso il Presidente della CIMO - occorre che si arrivi a breve ad una riforma del sistema giudiziario, che preveda anche l’abrogazione dell’obbligatorietà dell’azione penale: per questo ci batteremo da subito in ogni sede politica ed istituzionale per una riforma in favore certamente della salute del malato e della sua sicurezza ma anche di quella di chi è pagato per curarla.”

    Dr. Riccardo Cassi

    Presidente Nazionale
    CIMO-ASMD

     

     

    L’ARTICOLO 62 DEL CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA E MODIFICHE APPORTATE ALLO SVOLGIMENTO DI UN INCARICO MEDICO LEGALE.

    22 12 2009 - 17:08:24 | articolo letto 183 volte

     

    L’ARTICOLO 62 DEL CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA E MODIFICHE APPORTATE ALLO SVOLGIMENTO DI UN INCARICO MEDICO LEGALE. INTERVISTA AL DOTTOR GIANLUCA PICOZZI, VICE PRESIDENTE NAZIONALE DELL’AMAMI, SOCIETA’ PROMOTRICE DELLA MODIFICA

    Dr. Enrico Guarino

    Grazie all’alacre lavoro svolto dall’AMAMI Associazione Medici Accusati di Malpractice Ingiustamente, si è riusciti ad ottenere una sostanziale modifica all’articolo 62, ex art. 64, del Codice di Deontologia Medica. Infatti, questa modifica da finalmente il giusto valore alla scelta delle professionalità che devono affiancare il Magistrato per decodificare un episodio di ipotizzata  malpractice. L’argomento è all’ordine del giorno anche nei DDL sulla responsabilità medica in discussione in Senato, sempre su suggerimento di AMAMI.

    Abbiamo chiesto al segretario nazionale dell’AMAMI, dott. Gianluca Picozzi, di commentare l’articolo e mettere in evidenza gli elementi di novità.

     

    In cosa consiste l’art. 62 ex art. 64 del codice di deontologia medica?

    L’art. 62 del Codice di Deontologia Medica -ex art. 64 è parte del Titolo IV (rapporto con i colleghi) è il primo capitolo del CAPO IV da le indicazioni utili allo svolgimento di un incarico medico legale.

    Quali sono le modifiche fondamentali apportate a questo articolo?

    Le modifiche fondamentali sono tre:

    1)    Deve essere un’attività libera da condizionamento di ogni natura.

    2)    Bisogna essere competenti per accettare l’incarico, chiarendo che nei casi di “particolare complessita clinica e in ambito di responsabilità professionale, è doveroso che il medico legale richieda l’associazione con un collega di comprovata esperienza e competenza nella disciplina coinvolta

    3)    Riporta i casi in cui non è concessa l’assunzione dell’incarico

     

    E quindi quali sono le novità apportate rispetto al codice deontologico precedente?

    L’art. 62 pone dei limiti etici anche alle consulenze di parte: “La consulenza di parte deve tendere unicamente a interpretare le evidenze scientifiche disponibili pur nell’ottica dei patrocinati nel rispetto della oggettività e della dialettica scientifica nonché della prudenza nella valutazione relativa alla condotta dei soggetti coinvolti”.

    In altre parole, è fondamentale il riconoscimento del limite della preparazione di ognuno di noi nei confronti di una specialità diversa da quella specificata e anche nell’ambito di una stessa specialità, in una branca diversa da quella più specificatamente esercitata, un riconoscimento essenziale per la tutela di una professionista il cui operato va valutato.

    Va anche aggiunto che anche le indicazioni “modali” sulla perizia di parte sono tutt’altro che secondarie. Devo dire che, in qualità di consulente tecnico sia in ambito civile sia  in ambito penale, ho visto applicata dai medici legali la parte che li riguarda di più, circa l’esigenza di un collega in associazione con specifiche competenze. Meno ho visto applicata la parte relativa alla consulenza di parte.

    In conclusione, ritengo auspicabile che sia il legislatore a imporre la nomina di uno o più ulteriori consulenti in associazione, da un lato, e, dall’altro, a prevedere punizioni esemplari qualora le perizie non rispettino la verità scientifica acquisita.

     

     

    ARRIVA LA POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA

    23 11 2009 - 20:23:32 | articolo letto 143 volte

    ARRIVA LA POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA

    Entro il 29 novembre tutti i professionisti, medici compresi, dovranno inviare la loro Posta Elettronica Certificata (Pec) ai propri ordini professionali di riferimento. La Pec sarà utilizzata per comunicare e spedire atti alla pubblica amministrazione, funziona come una qualsiasi casella di posta elettronica e permette di semplificare la burocrazia.

     

     

     

    Dei 368 mila professionisti iscritti all'ordine dei medici chirurghi e odontoiatri, solo una piccola percentuale ha già comunicato un indirizzo Pec al proprio organo provinciale.

    Per accelerare il processo, la federazione ha selezionato alcuni gestori di mail per standardizzare i domini e identificarli con l'ordine territoriale di appartenenza. I problemi maggiori di cui si lamentano gli "scettici" del nuovo sistema sono la garanzia della privacy e le responsabilità in funzione del valore legale della notifica.

     



    • Us Open, la Kanepi ai quarti
      NEW YORK - l'estone Kaia Kanepi si e' qualificata per i quarti di finale degli Us Open, battendo la belga Yanina Wickmayer 0-6 7-6(2) 6-1. Ai quarti la Kanepi affrontera' o la russa Vera Zvonareva o la tedesca Andrea Petkovic.
    • Basket: Mondiali, avanti Usa e Russia
      ISTANBUL - Russia e Stati Uniti si sono qualificate per i quarti di finale dei campionati mondiali di basket in corso in Turchia. Negli incontri degli ottavi di finale, la Russia ha superato 78-56 la Nuova Zelanda mentre gli Stati Uniti hanno battuto l'Angola 121-66.
    • Lega Pro: 1/A, Cremonese-Spal 1-4
      ROMA - Nel posticipo del terzo turno del girone A di Prima Divisione di Lega Pro clamorosa vittoria esterna per 4-1 della Spal in casa della Cremonese. Mattatore della serata Cipriani, autore di una tripletta tutta nel secondo tempo. La classifica: Spal, Lumezzane e Pavia 7 punti; Paganese 6; Ravenna e Sorrento 5; Salernitana, Gubbio, Como e Alessandria 4; Cremonese, Verona e Pergocrema 3; Reggiana, Monza e Spezia 2; Bassano e Sud Tirol 1.
    • Us Open, Djokovic ai quarti con Monfils
      NEW YORK - Il serbo Novak Djokovic raggiunge i quarti di finale degli Us Open dove incontrera' il francese Gael Monfils. Agli ottavi di finale Djokovic ha superato in tre set lo statunitense Mardy Fish con il punteggio di 6-3 6-4 6-1.
    • Pallanuoto: donne, bene l'Italia
      ZAGABRIA - L'Italia della pallanuoto femminile batte la Spagna 10-9, conquista le semifinali degli Europei e il pass per Eindhoven 2012. Il Setterosa affrontera' mercoledi' la Grecia. Spagna: Ester, Gil 5 (2 rig.), Espar 1, Tarrago 1, Ortiz, Llorent Gomez, Miranda, Pena 1, Blas, Mesenguer, Garcia 1, Gorria, Bugallo. Italia: Gigli, Abbate, Casanova 1, Radicchi, Motta 2, Garibotti, Aiello, Bianconi 3, Emmolo 1, Rocco, Cotti 3, Frassinetti, Gorlero.