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Dati e riflessioni sull'attività ospedaliera in Italia
10 03 2010 - 14:38:14 | articolo letto 134 volte
Dati e riflessioni sull'attività ospedaliera in Italia
Sull'ultimo numero dei Quaderni di Monitor (n.24, Supplemento 5) - trimestrale dell'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali - sono riportati dati, elementi di analisi e osservazioni sul sistema ospedaliero italiano di grande interesse per chi si trova ad operare in questo settore
Tra i cambiamenti organizzativi più significativi che hanno riguardato la Sanità italiana negli ultimi anni, il più importante è stato sicuramente quello che ha coinvolto il settore ospedaliero: da luogo di confinamento della malattia e da domicilio protetto dei malati è sempre più diventato un luogo di erogazione di prestazioni di alta complessità, con degenze sempre più brevi e con riduzione delle valenze di tipo assistenziale. Posti-letto e durata della degenza si sono drasticamente ridotti, forse in misura maggiore rispetto a quella del resto dell'Europa. Gli obiettivi di questa operazione sono da ricondurre a una riduzione della spesa sanitaria ospedaliera e dei rischi clinici associati al periodo di degenza, con l'assunto che i malati ed i loro famigliari preferissero trascorrere un numero minore di giorni in ospedale. Tuttavia, a fronte di una riduzione reale dei ricoveri ordinari per acuti, la spesa ospedaliera non è contestualmente diminuita in termini assoluti per il fatto che negli attuali ricoveri si affrontano situazioni sempre più complesse e ad alto costo. I ricoveri a limitata appropriatezza sotto il profilo organizzativo-gestionale si sono notevolmente ridotti, ma non sono disponibili sufficienti dati sulla appropriatezza clinica. La popolazione tende a preferire comunque l'ospedale 'sotto casa', visto come un luogo di rapido accesso in caso di situazioni acute (in media raggiunto in circa 1 ora dal domicilio) e fonte di sicurezza. La riorganizzazione dei servizi territoriali e la riqualificazione del medico di medicina generale non sono ancora percepiti come fonte di protezione sanitaria. La valutazione dell'efficienza degli ospedali è perlopiù legata allo strumento del sistema tariffario per DRG; non è ancora attivo un sistema di valutazione dei costi standard di produzione - in rapporto alla complessità dei ricoveri - e soprattutto della qualità del servizio erogato. Un ulteriore tema da affrontare è quello della realizzazione di una rete di ospedali, a livelli differenziati di specializzazione, con adeguate forme di collaborazione funzionale.


